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Operazione "Lazzaro": 26 arresti per cocaina

Ascoli Piceno | Duro colpo inferto al traffico internazionale di stupefacenti: eseguite 26 misure cautelari e numerose perquisizioni.

Nelle prime ore di oggi, 3 aprile, le province di Ascoli Piceno, Pescara, Milano, Bergamo, Biella, Imperia, Napoli e Palermo, sono state teatro di una vasta operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno a conclusione di una lunga e complessa attività di indagine, denominata "Lazzaro" e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri del capoluogo Piceno.

La vasta operazione è stata realizzata con l'impiego complessivo di 72 militari e 32 autoradio del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, di 2 unità cinofile antidroga del Nucleo Carabinieri di Pesaro Urbino, di un elicottero del 5° Nucleo Elicotteri di Falconara Marittima e con il supporto del Nucleo Investigativo di Trieste e delle Compagnie Carabinieri di Cossato (BI), Biella, Corsico (MI), Clusone (BG), Treviglio (BG), Gallarate (VA), San Remo (IM), Pescara, Napoli - Rione Traiano, Trieste - Via Hermet e Carini (PA).

Nel corso dell'operazione è stata data esecuzione a 26 misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Ascoli Piceno, Dr.ssa Annalisa Gianfelice, a carico di altrettante persone indagate per concorso in traffico internazionale di sostanze stupefacenti accertato dal mese di marzo al mese di novembre 2008. Il G.I.P. ha concordato con le acquisizioni investigative dei Carabinieri, che hanno documentato il commercio di decine di chili di cocaina e numerosi episodi di spaccio al dettaglio.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi in accoglimento della richiesta formulata dal Dr. Adriano Crincoli, Procuratore della Repubblica, che ha diretto le indagini degli uomini dell'Arma.

I destinatari della misura cautelare in carcere sono:
1. M.R. ascolano di 39 anni;
2. P.G. siciliano di 48 anni;
3. V.A. milanese di 66 anni;
4. C.V. napoletano di 53 anni;
5. L.M. napoletano di 39 anni;
6. B.J. portoghese di 62 anni;
7. R.L. bergamasco di 31 anni;
8. B.D. milanese di 52 anni;
9. S.G. pescarese di 29 anni;
10. D.V. pescarese di 32 anni;
11. N.M. ascolano di 41 anni;

I destinatari di MAE (mandato d'arresto europeo) sono:
12. C.C. bergamasco di 48 anni;
13. R.G. bergamasco di 62 anni;
14. P.M. dominicano di 51 anni;
15. D.P. dominicano di 42 anni;
16. C.I. colombiano di 33 anni;
17. M.B. colombiano di 45 anni;
18. C.A. colombiano di 28 anni.

I destinatari di misura di sottoposizione agli arresti domiciliari sono stati:
19. T.O. ascolano di 37 anni;
20. N.R. nigeriano di 31 anni;
21. I.S. ascolana di 28 anni;
22. D.A. ascolano di 28 anni;
23. K.M. marocchino di 37 anni;
24. A.G. ascolano di 33 anni;

I destinatari della misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza sono:
25. B.G. siciliano di 39 anni;
26. M.E. calabrese di 49 anni;

L'operazione odierna rappresenta la fase conclusiva di un'ampia attività di indagine iniziata nel mese di marzo 2008 con l'arresto di un ascolano ed il sequestro di 200 grammi di cocaina che era custodita in un appartamento di Martinsicuro. A seguito dell'accurata perquisizione dei locali, venivano rinvenuti e sottoposti al vaglio degli investigatori numerosi documenti.

In particolare non sfuggiva all'attenzione degli operanti una scrittura privata, apparentemente insignificante, dalla quale risultava la locazione di un appartamento ad un soggetto siciliano. Proprio il monitoraggio di quest'ultimo, unitamente all'analisi dettagliata del citato materiale documentale nella sua interezza, consentiva di avviare una consistente attività tecnica condotta congiuntamente a molteplici attività investigative tradizionali (soprattutto in Piemonte, Lombardia e Veneto), che permettevano di individuare due distinti canali di approvvigionamento della sostanza:

- in quello principale operava un'organizzazione di trafficanti sudamericani che gestivano trattative mirate alla fornitura di carichi di sostanza stupefacente verso l'Italia, tramite l'utilizzo di corrieri colombiani che facevano tappa in Spagna;
- uno secondario gestito da un portoghese che, benché ristretto presso la Casa Circondariale di San Vittore (MI), riusciva a mediare in compravendite di cocaina tra il Portogallo e l'Italia.

Da entrambi i canali, che attraversavano la frontiera a Ventimiglia, attingevano in concorso i 3 principali indagati che, a loro volta, rifornivano altri destinatari delle odierne misure alimentando lo spaccio di cocaina in Campania, Lombardia, Marche, Abruzzo e Sicilia.

Nonostante gli indagati si muovessero di continuo in Italia e all'estero, adottando tecniche di depistaggio molto accorte, i militari sono comunque riusciti a documentare il traffico di sostanze stupefacenti che ha consentito all'A.G. di emettere, tra l'altro, 7 Mandati di Arresto Europei che costituisce un precedente nelle Marche.

Durante un servizio di osservazione a Verona, relativo al citato filone sudamericano, i militari operanti intercettavano un furgone con targa straniera che risultava trasportare un ingente quantitativo di cocaina. All'atto del controllo la sostanza risultava invece essere gesso. L'ipotesi è che in questo caso i narcotrafficanti hanno utilizzato tale espediente per verificare la presenza, senza correre rischi, di dispositivi di polizia sul territorio.

L'operazione odierna rappresenta un significativo salto di qualità nelle attività investigative condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno e tese al contrasto dello smercio di sostanze stupefacenti, anche in virtù dello spessore criminale di alcuni degli indagati, che risultano essere stati oggetto di attenzione da parte di organismi federali della polizia statunitense.

03/04/2009





        
  


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