Ritratto di una storia damore
San Benedetto del Tronto | In anteprima ieri alle 16:00 al Palariviera, il fruscio del vento come colonna sonora alla passione di una vita dedicata alla Sentina. Di Luigi Maria Perotti.
di Antiniska Oddi
Luigi Maria Perotti
Paesaggi incantevoli che sfiorano la poesia. Una storia d'amore d'altri tempi che fa sognare e riflettere. Scene di vita quotidiana scandita dai suoni e dai ritmi di una natura quasi surreale, tanto è forte, vera e libera.
Con pochi elementi Luigi Maria Perotti riesce, nei 25 minuti del suo Documentario "Sentina, un amore in via d'estinzione", a tessere un elogio della lentezza, di uno stile di vita vicino alla natura e alle sue meraviglie, che fa da contrappunto al sentimento dolce dei due protagonisti.
Emilio e Solidea, soli davanti al mare, immersi nella Riserva naturale, sono il simbolo delle emozioni che essa regala ai sambenedettesi. E a tutti coloro che amarono tanto anche il libro "Sentina. Storia e storie", di Albano Ferri e Mirco Pavoni, dove il lavoro di Perotti trova la sua ispirazione.
Emozioni intense e sincere vivono in un quadro naturale che arriva schietto e puro. Un esempio di vita a tutta natura, diventa il simbolo del recupero della Sentina. Il DVD che nascerà dal video di Perotti sarà distribuito gratuitamente dal Comune nelle Scuole, e tutti i cittadini che ne faranno richiesta potranno prenotarlo presso l'Ufficio dell'URP del Comune.
Un'idea brillante dell'Assessorato all'Ambiente, appetibile per AssoAlbergatori e per la Regione per promuovere il territorio. "Un progetto in linea con la riqualificazione della Riserva che godrà del finanziamento di 600.000 € destinati al ripristino dei laghetti e alla creazione di sentieri naturalistici.
Grazie al servizio di vigilanza diurna e notturna e insieme alla ristrutturazione dei casolari, la Sentina è lontana dal degrado che aveva allontanato i cittadini negli ultimi anni" dicono in coro Paolo Canducci e Andrea Marinucci.
Oggi l'Oasi Naturalistica è tornata ad appartenere ai sambenedettesi, orgoglio e non più ferita. Perchè, come diceva Openheim, lo sciocco cerca la felicità lontano, il saggio la fa crescere ai suoi piedi.
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01/05/2011
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