La terza via di Di Ruscio
Fermo | Il sindaco di Fermo spara a zero su consiglieri di maggioranza e opposizione. E pianifica il futuro in attesa delle prossime Amministrative.
di Francesca Pasquali

Saturnino Di Ruscio
“Basta con giochi di potere e beghe di partito: questa maggioranza va avanti solo per tenere fede al patto con gli elettori”. Ci va giù pesante, il sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio quando si tratta di parlare dei ‘suoi’. Stamattina il primo cittadino ha indetto una conferenza stampa per fare il punto sullo stato della sua amministrazione, a pochi mesi dalla scadenza del mandato.
Politica di palazzo, fine di un corso, consiglieri voltagabbana i punti salienti dell’incontro. Vediamoli uno alla volta. “La gente – ha esordito Di Ruscio – è stufa di questa politica sempre più lontana dai problemi reali”. Il forte astensionismo delle ultime elezioni regionali e il voto ‘tappandosi il naso’ sono, per il sindaco, segnali evidenti della necessità di gente nuova che si faccia portatrice di idee nuove.
“Il ciclo iniziato nel 2001 – ha continuato il sindaco – è terminato”. Niente lacrime d’addio, però, ma tanta voglia di cercare strade alternative, quella terza via fatta di liste civiche, pronta ad aprire le porte a tutti, da un estremo all’altro del panorama politico, purché si condividano certe idee e si guardi solo al bene della città e dei suoi abitanti.
Ce n’è per tutti, per quelli della maggioranza e per quelli dell’opposizione. Per quei consiglieri che remano contro il buon governo della città, “che preferiscono starsene seduti fuori dall’aula e far saltare il numero legale del Consiglio comunale, invece di entrare e controbattere a ciò che non condividono”. Sono quei consiglieri, insiste Di Ruscio, che “si sono raccomandati, anche a me, per avere un posto in Consiglio, ma che, una volta ottenuto, pensano solo al proprio tornaconto”. L’errore, ammette il sindaco, è stato fatto nel 2006, quando nella ricandidatura non si è deciso di lasciare a casa persone e addirittura partiti che ora rendono quasi impossibile arrivare a fine legislatura.
Con un Pdl “completamente inaffidabile e un centrosinistra debole e buono solo a criticare”, la soluzione per Di Ruscio è quasi obbligata: circondarsi di gente nuova che proviene dal territorio e che per questo ben ne conosce i bisogni. Non importa se di Rifondazione, Msi, Lega e chi che sia. Quel che conta è che condivida un progetto unico con al centro i cittadini di Fermo.
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04/08/2010
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