Ugl provinciale: "Sì a rilancio imprese ma senza attaccare i salari"
Ascoli Piceno | In ambito Ocse, i salari dei lavoratori italiani sono al 23° posto. Il sindacato di centrodestra rimanda al mittente la "provocazione" di Confindustria ed esclude che la competitività possa essere rilanciata a danno dei lavoratori
La competitività del territorio e delle imprese è certamente obiettivo comune; ma pensare semplicisticamente ed un po' furbescamente che le imprese possano essere più competitive a scapito del salario dei lavoratori è inaccettabile.
Il presidente di Confindustria di Ascoli Piceno ha lanciato una provocazione; perché in fondo sa perfettamente che il territorio è attrattivo e competitivo per infrastrutture, accesso al credito, minori costi energetici/burocratici/politici.
Ma non vogliamo sottrarci alla provocazione e proviamo ad immaginare che tutta la competitività sia ascrivibile alla riduzione del costo del lavoro per unità di prodotto.
La riduzione del costo del lavoro per unità di prodotto si può ottenere per innovazioni tecnologiche, migliore organizzazione aziendale, flessibilità di orario dei lavoratori. Premesso che le prime due opzioni sono nella disponibilità dell'impresa Confindustria può chiedere al Sindacato flessibilità di orario di lavoro per aumentare il nastro di attività degli impianti. Abbiamo dato questa disponibilità all'Adim Scandolara e non abbiamo tabù a muoverci in questa direzione.
Ma a tutto tondo dobbiamo chiarire che insistono sul costo per unità di prodotto i costi generali che attengono alle politiche aziendali ed alle responsabilità del management; errori di gestione aziendale di crescita di incarichi e consulenze, di aumento geometrico di costi legali, potrebbero annullare una riduzione dei costi per unità di prodotto ottenuta per flessibilità di orario di lavoro. Il cane che si morde la coda e che di fatto condurrebbe le aziende a recuperare competitività puntando sempre più su bassi salari o a parità di salario a orario di lavoro aggiuntivo; una operazione inaccettabile per il Sindacato ed ingenerosa e furbesca nei confronti dei lavoratori.
I salari dei lavoratori italiani sono al 23° posto nell'ambito Ocse, fra gli ultimi. Se Confindustria Ascoli Piceno vuole aprire un confronto serio in termini di produttività aziendale, sfonda una porta aperta; Noi siamo pronti a discutere per un patto tra produttori. Se invece sottende la provocazione di un attacco ai salari, la rinviamo al mittente.
06/02/2012
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