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Coldiretti Ascoli-Fermo: vivaismo tiene nonostante la crisi, giro d'affari di 60 milioni

Ascoli Piceno | Con il progetto di filiera agricola arrivano carta d’identità per le piante italiane e personal trainer

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Nonostante crisi, parassiti e alluvioni, il florovivaismo piceno tiene. Secondo quanto emerso dall'incontro promosso da Coldiretti Ascoli Fermo, nel 2011 il giro d'affari delle imprese vivaistiche si è sostanzialmente mantenuto sui 60 milioni di euro. Un settore che conta una superficie complessiva di 1.100 ettari e nel quale operano circa mille imprese, secondo una stima di Coldiretti, di cui seicento attive nel territorio provinciale. "L'ultimo trimestre ha visto un leggero calo, comunque fisiologico per il periodo - conferma Francesco Balestra, delegato dei giovani imprenditori Coldiretti Ascoli Fermo, nonché vivaista - ma, vista la situazione complessiva, possiamo dire che il settore ha continuato ad essere uno dei traini dell'economia provinciale". "Anche a livello nazionale sulle piante da esterni la situazione è in effetti più rosea, con le esportazioni che superano le importazioni - ha sottolineato Lorenzo Bazzana, responsabile economico della Coldiretti nazionale - ma restano i problemi dei parassiti ma anche dell'esigibilità dei crediti presso le pubbliche amministrazioni".

A sostegno del settore Coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative, all'interno del progetto per una filiera agricola italiana. "Innanzitutto occorre che il consumatore possa riconoscere piante e fiori italiani da quelli stranieri che troppo spesso vengono spacciati per made in Italy - ha sottolineato Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo -. Oltre a ciò, stiamo creando nuove figure di vivaista, a cominciare dal personale trainer per orti e giardini, secondo un progetto lanciato dalla Fondazione Campagna Amica". "Occorre mettere insieme le imprese per aumentare il potere contrattuale - ha aggiunto Costante Arosio, direttore di Coldiretti Marche - anche attraverso società di scopo da realizzarsi nel florovivaismo".

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Grottammare Luigi Merli, il quale ha messo in rilievo come il settore vivaistico sia uno di quelli dove è stato realizzato appieno il ricambio generazionale, in controtendenza con il trend generale. Giovanni Gaspari, primo cittadino sambenedettese ha, invece, ricordato che se ci si fosse affidati solo ai vivaisti locali non si avrebbero problemi come quello del punteruolo o del dissesto dei marciapiedi causa radici. Sandro Nardi, funzionario Assam, ha, infine, fatto una panoramica sulla normativa e sul tema dei controlli.

23/12/2011





        
  



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