Ma una sagra delle cozze in montagna promuove davvero il territorio?
Ascoli Piceno | La Cna solleva il problema delle troppe manifestazioni gastronomiche organizzate senza coerenza: "urge un coordinamento in tutto il territorio affinchè le sagre diventino un volano per lo sviluppo".
Sagre: per la Cna di Ascoli Piceno si deve dare una visione d'insieme a questa risorsa anche con una programmazione coordinata fra i comuni.
"Costa, Vallata del Tronto e Zona Montana devono lavorare in sinergia - è la proposta del Presidente della Cna, Gino Sabatini - per far sì che queste manifestazioni siano davvero un valore aggiunto per il territorio e per il turismo".
"La Cna Picena rappresenta quasi quattrocento imprese artigiane che operano nel settore alimentare - precisa il coordinatore provinciale Francesco Balloni - ed è proprio grazie a questa ramificazione capillare sul territorio che ci rendiamo conto di quanto le nostre attività produttive abbiano un forte bisogno di coordinamento e di linee comuni per la promozione".
Non a caso, d'altra parte, fra i primi a sollevare la questione delle troppe sagre e sagrette è stata un'associata "storica" della Cna, Mira Ermetina, titolare dell'hotel San Giacomo di Monteprandone: "Credo profondamente nel valore aggiunto della qualità del territorio, della sua cultura, dei suoi prodotti tipici, della sua cucina storica, unica ed irrepetibile, che si può vivere e trovare solo qui. Di questi valori locali la sagra è un aspetto significativo se mantiene la sua autentica natura: momento di socialità popolare, legato ad un luogo specifico, alle sue tradizioni. Invece le sagre perenni, senza alcuna tradizione alle spalle, messe su da comitati, associazioni e gruppi spesso nati ad hoc, stanno trasformando il Piceno in una mensa a cielo aperto per lo più di bassa qualità, dove si propongono piatti che non hanno alcun legame con il territorio, dove si celebrano birra e nutella, cozze in montagna e castrato in marina, contro la più elementare strategia di marketing, che oggi tutti sanno richiedere qualità e riconoscibilità territoriale".
01/09/2010
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Samuela Conti










