Lavoro, fisco, cittadinanza: anche Ascoli scende in Piazza con la CGIL
Ascoli Piceno | Circa 200 persone si sono ritrovate questa mattina davanti alla Prefettura per manifestare a favore di una fiscalità più equa che permetta di attuare politiche a sostegno del reddito, dei giovani, dei disoccupati e dei pensionati.
di Sara Matera
Sciopero generale CGIL del 12 marzo
Anche i lavoratori di Ascoli Piceno hanno incrociato le braccia questa mattina aderendo allo sciopero generale indetto dalla CGIL. In 200 hanno occupato pacificamente Piazza Simonetti, davanti alla Prefettura, per manifestare l'enorme disagio che affligge il mondo del lavoro. Giovani, precari, cassintegrati, insegnanti, immigrati e pensionati sono scesi in piazza per chiedere più giustizia sociale a partire da una maggiore equità fiscale. "Siamo stanchi - dcono i lavoratori - di essere i soli ad aver sempre pagato le tasse; ora che abbiamo bisogno di aiuto si cerchino altrove le risorse".
Lotta all'evasione fiscale, riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati, prolungamento della cassa integrazione e adozione di ammortizzatori sociali straordinari, investimenti sulla ricerca, la formazione e la scuola pubblica con abbassamento dei finanziamenti alla scuola privata, sospensione della legge Bossi-Fini e lotta alle nuove forme di schiavitù, sostegno al reddito dei pensionati e di chi ha perso il lavoro. Queste le principali richieste dei lavoratori in sciopero.
Per quanto riguarda il territorio Piceno, che risente fortemente della crisi economica e occupazionale, l'appello alla politica è quello di affrontare le numerose vertenze aperte, prevedere nuovi piani di formazione professionale per il reinserimento di chi ha perso il lavoro e rilanciare il più velocemente possibile gli investimenti pubblici, a partire dalla riqualificazione dell'area ex Carbon. "Il Governo, che cerca costantemente di nascondere il disagio dei lavoratori, deve fare molto di più per sostenere il reddito - ha dichiarato Giancarlo Collina, Segretario Provinciale CGIL - attendiamo l'arrivo venerdì prossimo del Ministro Scajola per avere notizie sull'urgente finanziamento dell'accordo di programma per la Valle del Tronto".
"La grande ingiustizia - ha dichiarato Francesco Neroni della Funzione Pubblica CGIL - è che in questo Paese a pagare le tasse sono gli operai e i pensionati, i più colpiti dalla crisi, ai quali il Governo risponde minando le basi dell'art.18 e rifiutando di prolungare la cassa integrazione". Parole dure rispetto al recente attacco del Governo all'art.18 sono venute da Giuliano Giampaoli della Segreteria Regionale della CGIL: "Il diritto del lavoro è stato modificato; secondo la Costituzione ogni cittadino può rivolgersi al giudice per difendere i propri interessi, ebbene questo diritto è stato potenzialmente negato ai lavoratori italiani". "Per superare la crisi - ha concluso Giampaoli - bisogna partire dal rafforzamento della domanda interna e per fare questo occorre una fiscalità più equa che tuteli il potere d'acquisto dei lavoratori".
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Domenico Nepi in rappresentanza dei pensionati, la Prof.ssa Rita Forlini che ha denunciato l'accanimento del Governo nei confronti della scuola pubblica, il responsabile del Centro Polivalente Immigrati Omar Katab e Domenica Forlini, dipendente mobilitata della Gifar, che ha testimoniato con forza le difficoltà di chi è in cerca e di lavoro, soprattutto per le donne. "Molti di noi tra qualche mese non avranno nemmeno un misero contributo - ha dichiarato la signora Domenica - siamo stufi di promesse, dalla politica e dal sindacato vogliamo risposte concrete".
12/03/2010
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