Rossi sui rigassificatori: “Spacca sei poco credibile”
Ancona | Il Candidato Presidente della sinistra accusa Spacca di “opportunismo elettorale”. “E’ necessario puntare veramente sulle energie rinnovabili, rifiutando i grandi impianti sostenuti dall’Udc, alleato del Pd”.
di Redazione
Massimo Rossi
"Con quale credibilità Spacca si erge oggi a paladino di quei comitati che da tempo sono mobilitati contro i due rigassificatori di Falconara e Porto Recanati, quando solo pochi mesi fa metteva i due progetti tra gli obiettivi della prossima amministrazione regionale?". Così il Candidato Presidente Massimo Rossi interviene in materia di energia e in particolare su una questione da tempo oggetto di polemiche e iniziative nei territori interessati.
"Nell'opuscolo ‘Un lavoro concreto per le Marche del futuro', stampato con soldi di tutti noi - incalza Rossi - e di fatto una pubblicazione elettorale, nel capitolo dedicato alle politiche energetiche, a pagina 98 si prevede tra le altre cose ‘l'approvazione di 2 progetti di rigassificatori nelle Marche' ". Questa volontà torna anche nella seduta di novembre del consiglio regionale, durante la quale, rispondendo ad una precisa interrogazione del consigliere del Pdl Francesco Massi, l'assessore al lavoro Fabio Badiali ribadiva sull'argomento: "la posizione favorevole per i vantaggi sul sistema di approvvigionamento del gas metano per la parte Nord-Est dell'Italia e quindi anche per la regione Marche".
"Con questi presupposti - ironizza Rossi - il 28 e il 29 marzo gli elettori del centrosinistra rischiano di firmare una specie di cambiale in bianco, rischio ancora maggiore dopo l'accordo con un partito come l'Udc che, a partire dalle centrali nucleari, è favorevole alla realizzazione di quegli impianti energetici tradizionali e pesante impatto per il territorio, che sono esclusi proprio dal Pear".
Insomma per Massimo Rossi la posizione di Spacca puzza di "opportunismo elettorale". Secondo il candidato presidente bisogna invece partire dal Piano Energetico Regionale, richiedendone la piena attuazione, "per garantire nei tempi più rapidi possibili l'abbandono dell'uso di fonti da combustibili fossili, impedendo la costruzione di centrali e rigassificatori distruttivi del territorio e dell'habitat naturale, e mettendo al centro della politica energetica regionale l'utilizzo delle fonti rinnovabili come il "solare, l'eolico, il geotermico, il microidroelettrico".
09/03/2010
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